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TRACES OF HOME: Landscape | Memory | Belonging

Traces

Traces of Home: Mostra
Marilina Marchica e Salmah Almansoori
A cura di Mara Firetti

Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi
17 novembre 2026 | Inaugurazione su invito
18–29 novembre 2026 | Apertura al pubblico

L’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi, in collaborazione con Firetti Contemporary, presenta Traces of Home, una mostra che riunisce l’artista italiana Marilina Marchica e l’artista emiratina Salmah Almansoori, in programma dal 17 al 29 novembre 2026. Curata da Mara Firetti, la mostra mette in dialogo i paesaggi della Sicilia e di Ghayathi, esplorando come la memoria e il senso di appartenenza persistano anche quando i luoghi che ci hanno formato si trasformano.

La casa è spesso immaginata come un luogo al quale poter tornare. Eppure gli edifici scompaiono, gli ambienti familiari cambiano e i luoghi che ricordiamo possono non assomigliare più a quelli che ritroviamo. Traces of Home indaga il modo in cui le artiste custodiscono questi legami in continua evoluzione attraverso materiali, immagini e frammenti provenienti dai luoghi che le circondano.

«L’incontro tra diverse identità culturali e artistiche è al centro della missione del nostro Istituto. Riunendo artisti provenienti da contesti culturali e geografici differenti, intendiamo creare una piattaforma di dialogo in cui la cultura italiana sia al tempo stesso un punto di partenza e uno spazio di scambio significativo. Siamo orgogliosi di svolgere questo ruolo negli Emirati Arabi Uniti, centro di rilievo internazionale per l’arte contemporanea, e di costruire ponti di pace, comprensione e arricchimento culturale attraverso il potere trasformativo dell’arte».

— Susanna Iacona-Salafia, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi

«In un mondo sempre più interconnesso, prendersi cura delle proprie radici può offrirci un senso di identità e continuità, aiutandoci a incontrare altre culture con fiducia e apertura. Come gallerista italiana che vive negli Emirati Arabi Uniti dal 2021, questo dialogo assume per me un significato particolare. Riunire Marilina Marchica e Salmah Almansoori significa mettere in relazione due luoghi che segnano anche la mia vita. Attraverso le loro diverse esperienze della Sicilia e di Ghayathi, la mostra ci invita a riflettere su come restare legati alle nostre origini, lasciando al contempo spazio a nuove relazioni e a nuovi modi di sentirsi parte di un luogo».

— Mara Firetti, curatrice e fondatrice di Firetti Contemporary

Per Marchica, questa ricerca prende avvio dal paesaggio siciliano e da un rapporto intimo con le rovine e gli spazi domestici abbandonati. La sua indagine comprende edifici legati alla storia familiare, ma anche luoghi come Poggioreale, devastata dal terremoto del Belice del 1968. Attraverso il disegno, il frottage, il collage, il décollage, i calchi in silicone e la pittura, l’artista isola impronte di muri, tracce di carta da parati e frammenti architettonici. Pigmenti, ossidi minerali, carboncino e terra legano materialmente le opere a questi ambienti, mentre linee, orizzonti e spazi vuoti restituiscono ciò che è scomparso.

La pratica di Almansoori affonda le proprie radici a Ghayathi, nella regione di Al Dhafra, nell’emirato di Abu Dhabi, dove l’artista è nata e cresciuta. Il camminare e l’osservazione attenta sono alla base di un archivio personale in continua evoluzione, composto da edifici, superfici e oggetti. Fotografie e materiali raccolti vengono reinterpretati attraverso la memoria e la sperimentazione, dando vita a dipinti, sculture, ceramiche e installazioni. Le sue recenti carte realizzate a mano incorporano fibre di palma, erbe del deserto, carta riciclata e tessuti di scarto raccolti a Ghayathi, portando nelle opere la sostanza fisica del paesaggio insieme alle immagini custodite nella memoria.

La mostra riunisce due diversi approcci al paesaggio e alla memoria. Mentre Marchica distilla i luoghi in tracce essenziali, Almansoori ne raccoglie e ricompone i frammenti. Entrambe esplorano come ciò che rimane possa preservare un legame con luoghi trasformati dal tempo, rendendo l’arte un atto di cura verso le storie che custodiscono.

Marilina Marchica

Marilina Marchica (nata nel 1984 ad Agrigento) vive e lavora ad Agrigento, in Sicilia. Ha studiato Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e ha svolto parte del proprio percorso formativo presso l’Universidad Politécnica de Valencia. La sua pratica spazia dalla pittura al disegno, dall’installazione alla sperimentazione materica, con una costante attenzione al paesaggio, all’architettura e alla memoria. Tra le mostre selezionate figurano Lo spazio fragile (FAM Gallery, Agrigento, 2023), Custodire l’immagine (Fondazione Brodbeck, Catania, 2024) e Memoria e Paesaggio (Studio Pelicula, Pesaro, 2025).

Salmah Almansoori

Salmah Almansoori (nata nel 2001 a Ghayathi, Emirati Arabi Uniti) vive e lavora ad Abu Dhabi. La sua pratica interdisciplinare esplora il luogo, la memoria e l’identità culturale attraverso la ricerca sui materiali e i processi di archiviazione. Nel 2023 ha conseguito il Bachelor of Fine Arts in Arti Visive presso la Zayed University di Abu Dhabi. Nel 2025 ha ricevuto il National Grant for Culture and Creativity del Ministero della Cultura degli Emirati Arabi Uniti e la commissione Beyond Emerging Artists di Abu Dhabi Art. Tra le mostre recenti figurano Who I Become (Maraya Art Centre, Sharjah, 2026), And After (Cultural Foundation, Abu Dhabi, 2025) e Manara (Sharjah Islamic Arts Festival, 2025).

L’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi

L’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi è l’ufficio culturale dell’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti. Promuove e diffonde la lingua e la cultura italiane attraverso l’ideazione, la produzione e l’organizzazione di iniziative dedicate all’arte, alla musica, alla letteratura, al cinema, al teatro e all’approfondimento culturale. Con sede nel quartiere di Al Bateen, l’Istituto svolge un ruolo significativo nel panorama culturale e artistico di Abu Dhabi e degli Emirati Arabi Uniti.

Firetti Contemporary

Firetti Contemporary è una galleria d’arte contemporanea con sede ad Alserkal Avenue, Dubai. Fondata da Mara Firetti e cofondata da Celine Azem, presenta artisti regionali e internazionali attraverso mostre, progetti pubblici, collaborazioni istituzionali e partecipazioni a fiere d’arte. Il suo programma multidisciplinare sostiene pratiche artistiche emergenti e affermate, con particolare attenzione agli artisti degli Emirati Arabi Uniti e della regione.

Contatti stampa

Per ulteriori informazioni, immagini e richieste di interviste:

Firetti Contemporary
info@firetticontemporary.com | +971 50 858 3442
www.firetticontemporary.com

  • Organizzato da: IIC Abu Dhabi
  • In collaborazione con: Firetty Contemporary